iPhone 4s ,veduti 4 mln in una settimana

Sono stati venduti oltre 4 milioni di iPhone 4s in questo primo fine settimana . Lo comunica la Apple.Il nuovo smartphone di Cupertino, il primo del dopo Steve Jobs, e’ stato lanciato in Usa e altri cinque paesi venerdi’ 14 ottobre, sara’ in Italia e altre 22 nazioni il 28 Ottobre.”E’ il numero piu’ elevato di sempre per un telefono e oltre il doppio rispetto ai primi tre giorni dal lancio dell’iPhone 4”, ha detto Philip Schiller, Senior Vice President del Worldwide Product Marketing in Apple.

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Panahi condannato

Confermata la sentenza a 6 anni di carcere e il divieto di regia per almeno 20 anniLappello conferma la condanna di Jafar Panahi, cineasta iraniano. La precedente sentenza, dello scorso dicembre, stata dunque ribadita . Accusato di aver condotto attivit contro la sicurezza nazionale e di propaganda contro il regime, il regista non potr pi svolgere la sua attivit n in Iran n allestero per almeno 20 anni.

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5 milioni di dollari per le memorie di Amanda Knox

Dopo il rilascio, Amanda decisa a raccontare la sua versione del caso Meredith Kercher, i tre anni di reclusione in Italia, la sua ritrovata libert e, infine, il ritorno a casa Fino a 5 milioni di dollari il prezzo valutato per le memorie di Amanda Knox, stando a quanto stabilito dallindustria editoriale e pubblicato dalla testata online The Daily. Una fonte proveniente da una nota casa editrice ha infatti affermato: Siamo stati in contatto con i suoi rappresentanti. Il prezzo di cui si parla tra 4 e 5 milioni di dollari” . Pare infatti che Amanda abbia gi messo a disposizione il suo diario personale, tenuto nei tre anni di carcere italiano; in tal caso basterebbe il lavoro di pochi mesi di un comune ghostwriter per ricavarne un memoriale sensazionale . Ci nonostante altre fonti suggeriscono alla ragazza la massima cautela: I suoi genitori e che la assiste capiscono che c’ di mezzo una ragazza morta e che molta gente la odia in Gran Bretagna e in Italia . Ecco perch hanno preferito che il suo ritorno a Seattle fosse di basso profilo”.

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Nuovi guai per Strauss-Khan

Dominique Strauss-Kahn ha chiesto di essere ascoltato nell’ambito di un’inchiesta su una rete di prostitute aperta mesi fa a Lille, nel nord della Francia. L’ex direttore del FMI ha fatto sapere di voler intervenire “il pi rapidamente possibile” per mettere fine alle “maligne insinuazioni”, ha detto, che stanno circolando su di lui nelle ultime ore in Francia . Il nome del responsabile socialista circola da “diversi mesi a Lille” legato a questo affaire di prostituzione.

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Russia: celle lusso per boss, bar e armi

Celle di lusso in Russia per due presunti capi mafiosi, con mobili eleganti, tv al plasma, impianto di climatizzazione, un acquario, un bar pieno di alcolici e un frigo zeppo di cibo costoso . Alle pareti foto di altri noti boss russi accanto a icone ortodosse e crocefissi.Succede nella colonia penitenziaria numero 12 della regione del Volga, come riferisce la stampa russa . La procura esamina la possibilita’ di aprire un’inchiesta contro i responsabili che hanno permesso queste violazioni.

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Umberto Eco contro Ratzinger: ‘Non e’ grande filosofo’

“Non credo che Ratzinger sia un grande filosofo, n un grande teologo, anche se generalmente viene rappresentato come tale”. Lo ha detto l’intellettuale, linguista e scrittore Umberto Eco in un’intervista al quotidiano tedesco Berliner Zeitung.”Le sue polemiche, la sua lotta contro il relativismo sono, a mio avviso, semplicemente molto grossolane – ha commentato Eco riferendosi ancora a Benedetto XVI -, nemmeno uno studente della scuola dell’obbligo le formulerebbe come lui. La sua formazione filosofica estremamente debole”.Per argomentare il suo giudizio Eco fa riferimento proprio alla questione del relativismo in una risposta diretta al suo intervistatore: “In sei mesi potrei organizzarle un seminario sul tema . E pui starne certo: alla fine presenterei almeno 20 posizioni filosofiche differenti sul relativismo.Metterle tutte insieme come fa papa Benedetto, come se ci fosse una posizione unitaria , per me, estremamente naif”.

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La pagina di Gesu su facebook

Ges Cristo ‘superstar’ su Facebook. Grazie all’intuizione di un dietologo della North Carolina, anche il Nazareno ha la sua pagina sul pi noto social network del mondo. Si chiama Jesus Daily, e sembra il nome del giornale locale stampato dal paradiso. Sorto nell’aprile del 2009, ha raggiunto la quota record di 8,2 milioni di ‘fan’, con un picco di 3-4 milioni di contatti nelle ultime settimane, tantissimi se comparati con le 630 mila ‘interazioni’ della pagina di Justin Bieber che per di ‘fan’ ne ha 35 milioni. Il suo ‘creatore’ Aaron Tabor, 41 anni, cresciuto seguendo le prediche nelle megachiese del sud, tra l’Alabama e la North Carolina. Il suo lavoro facile: ‘posta’ tre o quattro volte al giorno la parola di Ges su Facebook.  E la cosa sembra piacere moltissimo al popolo della rete. “Il mio scopo – racconta il dottore al New York Times – dare coraggio alla gente. E penso di esserci riuscito, dando alla pagina questo sito che d l’idea di un giornale”. Cos the Jesus Daily ha conquistato una popolarit impressionante, superando perfino la pagina ufficiale “The Bible Facebook”, aperta dalla ‘United Bible Society in Reading’, ferma a 8 milioni di ‘amici’.

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Intervista a Sygmunt Bauman

Nel piccolo giardino della sua casa di Leeds, una villetta a tre piani dipinta di bianco non troppo lontana dall’Università, il professor Zygmunt Bauman, filosofo e sociologo della società liquida, cammina fumando la pipa in mezzo alle piante che crescono selvaggiamente. «Solo questa quercia è arrivata prima di me. Ha 200 anni. Il resto l’abbiamo piantato io e mia moglie. Mi manca molto Janina, 63 anni di vita comune hanno dato senso a quello che sono».

Un vestito scuro, il girocollo grigio, il viso scavato incorniciato dai capelli bianchi, gli occhi inquieti che la luce faticosa di questa mattina di agosto inglese rende ancora più profondi e mobili. E’ un uomo lungo, con mani sottili e pensieri rapidi. E’ invecchiato dolcemente, gestendo i suoi dolori. «Lascio che le piante si muovano come credono. Il mio giardiniere è Darwin. L’evoluzione è inarrestabile». Lui si occupa dell’evoluzione dell’uomo. Di come si organizza. Dalle rivoluzioni con la lancia a quelle con il computer. E’ stato un lungo viaggio.

Professore, ci sarebbe stata la primavera araba senza Facebook?
«No, ma mi pare che questa domanda ne pretenda un’altra».

Quale?
«Che ne è dell’estate araba? Qualcuno ne sa qualcosa?».

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No, ma che cosa significa?
«Significa che ciò che si può fare attraverso i social network è spettacolare, impressionante, ma “so what?” Che cosa succede poi? Egiziani e tunisini hanno forse idea del loro futuro?».

Internet innesca meccanismi fuori controllo?
«Internet innesca meccanismi. Ma qual è la connessione tra quello che è successo e la forma che avranno i regimi di questi Paesi? Sospetto che sia parecchio debole. La rete lavora molto sugli effetti in termini brevi, ma in nessun modo sulla possibilità di costruire una nuova società in termini reali».

Ormai ci sono due mondi, uno «on line» e uno «off line».
«Esatto. Ma qualunque cosa tu faccia off line ha delle conseguenze, mentre le rivoluzioni via Internet hanno un inizio rapido e una fine altrettanto rapida».

Perché in Siria non ha funzionato?
«Perché la vita vera si muove in modo diverso. E per arrivare da qualche parte ha bisogno della politica. Ha bisogno di un progetto. La politica è decisiva. Ma la globalizzazione l’ha tagliata fuori. E’ urgente riconsegnarle un ruolo centrale».

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Anders Breivik, il macellaio di Oslo e Utoya aveva anticipato il suo piano delirante su Internet. Perché nessuno l’ha fermato?
«Perché nessuno si è accorto di lui. Internet è solo uno strumento, non è né buono né cattivo. Come un rasoio. Lo puoi usare per tagliarti la barba, ma anche per tagliare le gole. Come ha osservato Josh Rose, dell’agenzia pubblicitaria Deutsche LA, Internet non sottrae la nostra umanità, la rispecchia».

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Come ci cambia la rete?
«Ci mette in contatto più velocemente, ma ci rende più deboli. C’è un’espressione inglese che trovo molto efficace: nessun pranzo è gratis. Guadagni qualcosa, perdi qualcosa».

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Che differenza c’è tra rete e comunità reale?
«La prima è il luogo della libertà. La seconda della sicurezza. Sulla comunità si può contare come su un vero amico. E’ più affidabile. Ma anche più vincolante. Ti controlla. La rete è libera, ma serve soprattutto per i momenti di svago. E per uscire dalle relazioni in fondo basta spingere il tasto delete. Però mi pare che siamo tutti d’accordo sul fatto che tra abbracciare qualcuno e “pokarlo” ci sia differenza».

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In rete però si possono trovare anche 300 amici al giorno.
«Decisamente molti di più di quelli che io ho avuto nei miei 86 anni di vita. Robin Dunbar, che insegna antropologia evoluzionistica a Oxford, dice che la nostra mente non è predisposta per avere più di 150 rapporti significativi».

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Come è cambiata la definizione di rapporto «significativo»?
«Secondo lo psichiatra e psicanalista Serge Tisseron i rapporti significativi sono passati dall’”intimità” a quella che lui chiama “estimità”. Volendo fissare un punto si può pensare a metà degli Anni Ottanta, quando a un talk show francese tale Vivianne dichiarò di non avere mai avuto un orgasmo perché suo marito era affetto da eiaculazione precoce. Non si trattava solo di rendere pubblici atti privati. Ma anche di farlo in un’arena aperta».

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Su Internet puoi dire le stesse cose celando la tua identità.
«E’ vero. C’è una grande sensazione di impunità. Sono sicuro che ci sono migliaia di messaggi crudeli come quelli di Breivik in rete. Intervenire è impossibile, non possiamo leggere tutto. Ma se sei timido e cerchi una ragazza la rete è un dono di Dio».

Qual è il segreto di Zuckerberg?
«Immagino che molti dei suoi utenti non riuscissero a sfuggire alla propria solitudine. In più dovevano sentirsi penosamente trascurati. Zuckerberg li ha liberati».

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Perché abbiamo bisogno di un confessionale virtuale?
«Siamo fatti così, ci serve la società per essere felici. Vogliamo essere individui speciali, diversi, con sogni unici. Ma quando abbiamo lavorato così duramente per creare la nostra identità dobbiamo andare in piazza e vederla confermata».

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Mancanza di autostima?
«Natura. L’identità è un segreto e una contraddizione in termini. L’arena pubblica è l’equivalente dell’Agorà. Solo che adesso è popolata dal racconto di problemi privati. Il talk show è la piazza. E il nostro modello non sono i politici, ma le celebrità. E chi sono le celebrità? Persone conosciute per essere molto conosciute. Su Facebook c’è una rubrica specifica. Si chiama: “I like it”. Sono gli altri che esprimono il loro apprezzamento per quello che facciamo. E il numero delle persone che ci visitano definiscono il nostro successo. E’ la società dei consumi. Se non ti vendi sei destinato a una vita miserabile».

Scontri in EgittoScontri in Egitto

PS – Venerdì prossimo Zygmunt Bauman sarà a Sarzana per il Festival della mente che prevede 80 eventi, tra lezioni pubbliche, laboratori, spettacoli

 

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Emanuela Orlandi : È viva ed è rinchiusa in un manicomio a Londra

Si torna a parlare di Emanuela Orlandi e lultima rivelazione sul caso mai del tutto chiusoarriva dellemittente tv RomaUno. Una telefonata di un sedicente agente del Sismi arrivata durante la trasmissione Metropolis, condotta da Valentina Renzopaoli, dedicata allanniversario della scomparsa della ragazza, figlia di un commesso della Prefettura Pontificia, scompara il 22 giugno di 28 anni fa in pieno centro a Roma.

Io so dov Emanuela . viva e si trova in un manicomio in Inghilterra, nel centro di Londra ed sempre stata sedata. Con lei ci sono due medici e quattro infermiere.Ha dichiarato lex agente dei servizi segreti del Sismi con il nome in gergo di Lupo Solitario.Luomo ha raccontato che Emanuela sarebbe stata prelevata da una Bmw nera, auto che sarebbe stata lasciata nel sotterraneo del parcheggio dove poi stata ritrovata; sarebbe stata trasferita su una Mini verde e sedata e a bordo ci sarebbero stati anche un agente inglese e una donna. Emanuela passata per la Germania, la Francia e lInghilterra ha detto Lupo solitario a Bolzano invece non mai passata.Lupo Solitario rivolto al fratello di Emanuela: Devi scovare in fondo a cosa faceva tuo pap, mi dispiace Pietro, scoprirai cose che non ti piaceranno. Per lex agente, il pap di Emanuela, Ercole Orlandi sarebbe stato spettatore di un giro di riciclaggio di denatro, una lavatrice, legato alla Banca Antonveneta e al finanziare Roberto Calvi, guarda caso trovato morto a Londra impiccato sotto il ponte dei Frati Neri . Fantasia? Ennesimo depistaggio? Oppure una verit che emerge drammaticamente dopo 28 anni? Lemittente RomaUno ha gi dichiarato che ilvideo integrale della puntata sar messo a disposizione della magistratura che ha riaperto il caso dopo le rilevazioni dellex fidanzata del boss della Banda della Magliana, Renatino De Pedis. Il giallo si infittisce.
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Lo strano potere delle teorie del complotto

Perche delle persone intelligenti credono a delle cose stupide? si interroga David Aaronovitch in unintervista. Il giornalista britannico ha deciso di scrivere un libro su questa questione, dopo aver passato un lungo viaggio in macchina ad ascoltare un compagno di viaggio dimostrargli con A+B come mai sarebbe impossibile che luomo avesse mai messo piede sulla luna.

Allora, perche? Secondo Aaronovitch, gli adepti delle teorie del complotto cercherebbero, nella maggior parte dei casi, di complicare una realt semplice, ma inaccettabile ai loro occhi. Per esempio dopo lassassinio di Kennedy, molti non sopportavano lidea di vivere in un mondo nel quale un tiratore isolato potesse uccidere un presidente . Da qui lemergere di ipotesi alambiccate.
Altri non credevano che un aereo si fosse schiantato sul Pentagono l11 settembre 2001 . Cosa che suscita lilarit di Aaronovitch: pur sempre possibile che le macerie siano state disposte immediatamente dopo il presunto incidente, e che i passeggeri (reali!) del volo scomparso siano stati portati in un luogo sconosciuto, e l massacrati, o posti sotto il pi misterioso dei piani di protezione testimoni, ironizza. Infati, i teorici del complotto preferiscono ingarbugliarsi in nodi complicati piuttosto che accettare una spiegazione pi evidente, sottolinea Michiko Kakutani per il New York Times.
La creazione di queste ipotesi ingarbugliate sarebbe la paradossale reazione di individui angosciati dal confronto con un mondo troppo complesso. Esse fioriscono, infatti, nei periodi di grandi sconvolgimenti, di incertezza e di tensioni economiche. Nellepoca della globalizzazione, le persone sono portate a credere che esista un grande disegno, poich lidea di un mondo naturalmente caotico sconcertante, spiega ancora Aaronovitch. Sottolinea anche che le teorie della cospirazione, spesso formulate dai vinti politici, sono in generale riprese dai vinti sociali: russi bianchi sconfitti dai bolscevichi, o ancora piccoli borghesi patrioti della Germania tra le due guerre, che resero il celebre Protocollo dei saggi di Sion il loro miele. Una galleria oggi completata, stima Kakutani, dai nativisti americani, che rifiutano la nazionalit americana di Obama.
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