Emanuela Orlandi : È viva ed è rinchiusa in un manicomio a Londra

Si torna a parlare di Emanuela Orlandi e lultima rivelazione sul caso mai del tutto chiusoarriva dellemittente tv RomaUno. Una telefonata di un sedicente agente del Sismi arrivata durante la trasmissione Metropolis, condotta da Valentina Renzopaoli, dedicata allanniversario della scomparsa della ragazza, figlia di un commesso della Prefettura Pontificia, scompara il 22 giugno di 28 anni fa in pieno centro a Roma.

Io so dov Emanuela . viva e si trova in un manicomio in Inghilterra, nel centro di Londra ed sempre stata sedata. Con lei ci sono due medici e quattro infermiere.Ha dichiarato lex agente dei servizi segreti del Sismi con il nome in gergo di Lupo Solitario.Luomo ha raccontato che Emanuela sarebbe stata prelevata da una Bmw nera, auto che sarebbe stata lasciata nel sotterraneo del parcheggio dove poi stata ritrovata; sarebbe stata trasferita su una Mini verde e sedata e a bordo ci sarebbero stati anche un agente inglese e una donna. Emanuela passata per la Germania, la Francia e lInghilterra ha detto Lupo solitario a Bolzano invece non mai passata.Lupo Solitario rivolto al fratello di Emanuela: Devi scovare in fondo a cosa faceva tuo pap, mi dispiace Pietro, scoprirai cose che non ti piaceranno. Per lex agente, il pap di Emanuela, Ercole Orlandi sarebbe stato spettatore di un giro di riciclaggio di denatro, una lavatrice, legato alla Banca Antonveneta e al finanziare Roberto Calvi, guarda caso trovato morto a Londra impiccato sotto il ponte dei Frati Neri . Fantasia? Ennesimo depistaggio? Oppure una verit che emerge drammaticamente dopo 28 anni? Lemittente RomaUno ha gi dichiarato che ilvideo integrale della puntata sar messo a disposizione della magistratura che ha riaperto il caso dopo le rilevazioni dellex fidanzata del boss della Banda della Magliana, Renatino De Pedis. Il giallo si infittisce.
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Lo strano potere delle teorie del complotto

Perche delle persone intelligenti credono a delle cose stupide? si interroga David Aaronovitch in unintervista. Il giornalista britannico ha deciso di scrivere un libro su questa questione, dopo aver passato un lungo viaggio in macchina ad ascoltare un compagno di viaggio dimostrargli con A+B come mai sarebbe impossibile che luomo avesse mai messo piede sulla luna.

Allora, perche? Secondo Aaronovitch, gli adepti delle teorie del complotto cercherebbero, nella maggior parte dei casi, di complicare una realt semplice, ma inaccettabile ai loro occhi. Per esempio dopo lassassinio di Kennedy, molti non sopportavano lidea di vivere in un mondo nel quale un tiratore isolato potesse uccidere un presidente . Da qui lemergere di ipotesi alambiccate.
Altri non credevano che un aereo si fosse schiantato sul Pentagono l11 settembre 2001 . Cosa che suscita lilarit di Aaronovitch: pur sempre possibile che le macerie siano state disposte immediatamente dopo il presunto incidente, e che i passeggeri (reali!) del volo scomparso siano stati portati in un luogo sconosciuto, e l massacrati, o posti sotto il pi misterioso dei piani di protezione testimoni, ironizza. Infati, i teorici del complotto preferiscono ingarbugliarsi in nodi complicati piuttosto che accettare una spiegazione pi evidente, sottolinea Michiko Kakutani per il New York Times.
La creazione di queste ipotesi ingarbugliate sarebbe la paradossale reazione di individui angosciati dal confronto con un mondo troppo complesso. Esse fioriscono, infatti, nei periodi di grandi sconvolgimenti, di incertezza e di tensioni economiche. Nellepoca della globalizzazione, le persone sono portate a credere che esista un grande disegno, poich lidea di un mondo naturalmente caotico sconcertante, spiega ancora Aaronovitch. Sottolinea anche che le teorie della cospirazione, spesso formulate dai vinti politici, sono in generale riprese dai vinti sociali: russi bianchi sconfitti dai bolscevichi, o ancora piccoli borghesi patrioti della Germania tra le due guerre, che resero il celebre Protocollo dei saggi di Sion il loro miele. Una galleria oggi completata, stima Kakutani, dai nativisti americani, che rifiutano la nazionalit americana di Obama.
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Amy Winehouse trovata morta – Gli ultimi giorni

LONDRA - Nel suo appartamento londinese stata trovata morta Amy Winehouse. I paramedici sono stati avvertiti da una chiamata proveniente dalla casa della donna, ma giungendo sul posto nel pomeriggio, alle 15.54 (ora locale) hanno solo trovato il suo corpo senza vita. Il portavoce afferma che ufficialmente non sono ancora state rese note le cause del decesso, tuttavia con buona probabilit la scomparsa della ventisettenne Amy dovuta a un cocktail letale di medicine, alcool e farmaci. La cantante, infatti, pur avendo appena terminato un percorso di disintossicazione, nell’ultimo periodo aveva ripreso gli abusi autodistruttivi, in misura tale da compromettere la sua tourne mondiale . Dopo il gigantesco flop del concerto di Belgrado, infatti, (documentato anche da un video su youtube), conclusosi tra i fischi del pubblico accorso e indignato di fronte all’eccessiva ubriachezza di Amy Winehouse, la sua troupe aveva deciso di cancellare anche le date degli altri concerti, inclusa quella italiana. Di recente la nuova moglie del suo ex marito la aveva denunciata per stalking, a fronte delle continue telefonate e avances di Amy, non ancora rassegnatasi al divorzio. La nuova moglie dell’ex marito afferma infatti di essersi decisa ad incorrere in vie legali dopo una telefonata notturna nella quale Amy Winehouse avrebbe preteso di fare sesso telefonico con l’ex marito mentre questi si trovava nel letto della moglie. I parenti e gli amici riferiscono inoltre di essersi allarmati per lo smodato consumo di vodka degli ultimi giorni, che avrebbe portato la cantante a 3 svenimenti nell’ultima settimana.Dopo il suo ultimo albume l‘ultimo singolo, la sua ultima esibizione pubblica fallimentare, Amy Winehouse conclude cos la sua biografia, e lascia i fan (accorsi in massa fuori dal suo appartamento di Camden) sgomenti e attoniti, per il talento perduto. Qualcuno se lo aspettava, forse, di vederla entrare nel paradiso del rock insieme a Kurt Cobain e Jim Morrison (anch’egli deceduto di overdosi in circostanze similari a ventisette anni). Si conclude cos la vita e la carriera di uno degli ultimi geni musicali della nostra era.

Amy Winehouse trovata morta, tributo

Dalla nostra redazione porgiamo un sentito omaggio, tributo al suo talento.

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finanzablog.info: notizie e aggiornamenti in tempo reale

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Il terrore monetario: il debito pubblico in tempo reale.

Il terrore monetario. Peggio di un horror movie, il contatore sul sito www.finanzablog.info  fara tremare soprattutto i piu giovani. Misura in tempo reale il debito pubblico del nostro Paese, e ti fa dire addio alla possibilita di una pensione decente, lasciando presagire una futura bancarotta italiana, in stile Grecia e Irlanda . Terrificante!Ve lo consiglio perch, se vero (come vero!) che lISTAT impedisce ai giovani precari di controllare la proiezione della loro futura pensione per evitare lesplodere dilagante di panico e rabbia (NB: queste sono le motivazioni fornita dallo stesso istituto!), io sono del parere che proprio per questo certi dati andrebbero mostrati.Astenersi deboli di cuore.
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Influenza Sociale e Conformismo – Appunti di Psicologia Sociale

Il termine conformismo spesso definito come negativo: alcuni sociologi tendono per questo a sostituirlo con Conformit oppure con Tendenza alluniformitFACILITAZIONE ED INERZIA SOCIALE (INIBIZIONE)La mera presenza di altri facilita o inibisce le risposte dominanti, secondo la Teoria dellImpulso di Hull-Spence.Da qui Zajonc nota come gli altri facilitino gli sforzi individuali giudicati, attraverso laumento di attenzione e di apprensione per il compito da svolgere. Si ha insomma uneccitazione (Arousal) che risulta favorevole per le prestazioni semplici, ma peggiora quelle complesse. [Esperimento sul bowling: eserti e non esperti osservati e non osservati].Viceversa, la presenza di altri pu provocare inerzia per gli sforzi individuali non giudicati, he per gli stessi motivi portano ad un rilassamento che migliora i compiti complessi a scapito di quelli semplici.Le variabili sarebbero insomma la valutazione e la semplicit/difficolt del compito per il soggetto.Con il termine Conformismo si deve intendere un qualsiasi cambiamento comportamentale dovuto allinfluenza di altri (reale o immaginaria).Deutsch e Gerard (1955) ne analizzano le motivazioni di base: in condizioni e situazioni ambigue, confuse e inconsuete, il comportamento degli altri funge da decisiva fonte di informazioni, modificando latteggiamento come adeguamento per uscire dellimpasse. Si tratta allora di influenza sociale informativa, dettata da esigenze di accuratezza.Linfluenza sociale normativa, invece, avviene in caso di condizioni che pongono la salienza sulle aspettative del gruppo di riferimento; essa fornisce le norme per i membri del gruppo, spingendo il soggetto alladeguamento per essere accettato.Pristin e Wood (2005) si focalizzano invece sullintegrazione . In particolare, vi sono quattro possibili spinte motivazionali: la necessit di unazione efficace, di mantenere le relazioni, di gestire il concetto di s e di comprensione.La salienza posta sugli scopi focalizza lattenzione e lelaborazione dellinformazione. Dallimportanza degli scopi deriva quindi il metodo di elaborazione (sistematico o euristico).INFLUENZA INFORMATIVA[Sherif 1936 Esperimento sulla creazione di norme nella definizione degli spostamenti di un punto luminoso, in realt dovuto alleffetto autocinetico]. Questo celeberrimo esperimento dimostra come le persone si usino a vicenda come fonte dinformazione.Il conformismo risponde insomma anche a esigenze di accettazione privata (e dunque non solo pubblica), e il comportamento degli altri costituisce comunque un riferimento facile per lazione.Il soggetto, inoltre, una volta presa una decisione, tende a reinterpretare tutto sulla base di essa.Asch (1951 1956) compie la nota serie di esperimenti, ormai divenuti classici, sul conformismo.Lacquiescenza (Public compliance) dovuta a pressioni normative interne al gruppo. Essa non necessita, pertanto, di accettazione privata, poich mira solamente ad evitare la disapprovazione sociale . La prova di ci la drastica riduzione (all1,5%!) della percentuale di errori in caso di risposte scritte (in una delle varianti studiate da Asch).Secondo la Teoria dellImpatto Sociale [Latan 1981], linfluenza dipenderebbe da tre variabili: La forza, ovvero limportanza del gruppo per il soggetto; Limmediatezza, ovvero il grado di vicinanza di esso nello spazio/tempo; La numerosit del gruppo (anche se questultima al di sopra di una certa soglia (4/5 membri) ha minore influenza aggiuntiva). INFLUENZA NORMATIVAC da notare che, a proposito dellinfluenza normativa, ha molta importanza, per la resistenza al conformismo, lunanimit del gruppo. [Allen e Levine 1971].In generale, comunque, il conformismo permette di credere (ovvero di vedere pi accuratamente), guadagnare approvazione e accettazione, ed evitare il concetto di s come persona diversa, deviante o che rifiuta i compromessi.INFLUENZA DELLA MINORANZAMoscovici per primo guarda alla minoranza come stimolo allinnovazione [1969]: per questo ribalta il paradigma di Asch. [Esperimento sul colore verde o blu delle diapositive].La minoranza pu insomma influire sullo stile di comportamento del gruppo grazie a questi tre fattori: Una posizione ben definita La fedelt (resistenza alle pressioni) La coerenza, sia diacronica (ovvero intraindividuale, nel tempo) che sincronica (interindividuale, tra i membri).La minoranza pu insomma influire in modo indiretto, anche senza adesione pubblica.[Esperimento di Prez e Mugny 1987 Esposizione a messaggi sullaborto].La minoranza pu insomma agire attraverso influenza sociale informazionale, che porta dunque ad unadesione privata ed eventualmente successiva agli atteggiamenti.

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Carità, pietismo e parcellizzazione: pericoli pubblici

A proposito di immigrazione e lavoro, confrontandomi con le cosiddette opinioni comuni, apprese navigando in internet, ascoltando la gente, osservando programmi e approfondimenti in tv, leggendo giornali etc., ho avvertito una zona cieca in cui i ragionamenti espressi paiono non spingersi di frequente . Ad esempio, con troppa (e forse intenzionale) superficialit vengono affrontate tematiche e fatti di cronaca riguardanti questi argomenti. Si pu dunque sentir spesso, troppo spesso!, parlare di immigrazione e frontiere europee semplicemente stilizzando i tratti di una battaglia culturale da dividersi tra pro e contro integrazione e multiculturalit. Pare giocarsi tutto qui, allora, tra chi odia o solamente impaurito dai giargianesi (come spregiativamente vengono definiti dalle mie parti, nel bresciano) e chi invita alla tolleranza e alla fusione multiculturale. Insaporiscono il tutto, inoltre, occasionali motivi compassionevoli che opinionisti di buon cuore sfoderano per denunciare caritatevolmente lo sfruttamento della manodopera straniera, limitando per tali battaglie spesso solo in concomitanza con accadimenti mediaticamente salienti, quali rivolte e disgrazie individuali mutate in cosiddetti casi-umani.

Sia chiaro, lo sfruttamento esiste, ed anzi mediaticamente e comunemente straordinariamente sottovalutato: credo per ci sia molto spesso una falla nelle modalit dialettiche di chi si appresta a denunciarlo.
Per spiegarmi, a scanso di equivoci, partir da un esempio concreto: in molti avrete sentito parlare, recentemente, di una scandalosa sentenza di risarcimento che assegn alla famiglia di un operaio albanese morto sul lavoro qui in italia un risarcimento di 30 volte inferiore a quello previsto per i caduti italiani. La fumosa giustificazione fornita dal giudice, Salvetti, faceva riferimento al minor costo della vita in Albania (che, peraltro, per esperienza personale tutto da verificare, poich data linflazione galoppante i prezzi albanesi hanno gi quasi raggiunto quelli del nord italia), asserendo insomma che una cifra maggiore avrebbe costituito un immeritato arricchimento per la famiglia l residente. Una sentenza senzaltro dubbia, che puzza anche di losco, che si palesa come ingiusta e ipocrita (sarebbe stato infatti applicato lo stesso criterio di proporzionalit se loperaio morto fosse stato monegasco o degli Emirati Arabi?) e che senza dubbio scuote lemotivit di molti.
Ci la rende adatta a catturare lattenzione mediatica, ma non basta tuttavia ad una vera sensibilizzazione dellopinione comune, che sia duratura e profondamente radicata nelle coscenze. Per questo occorreva compiere un passo in pi: se infatti ci si limita a presentare ci esclusivamente dal punto di vista della tragedia umana, implicitamente la vicenda si delinea come un problema di sola compassione civile, ovvero lapprocciarsi ad esso e al problema dello sfruttamento scivola nel mucchietto delle buone azioni quotidiane e non viene dunque avvertito dalla grande maggioranza come unurgenza, una necessit e una minaccia per il benessere di tutti, noi stessi compresi. A mio parere, infatti, perch tali tematiche siano interiorizzate e avvertite profondamente dal grande pubblico, occorre che si rendano esplicite le pesanti implicazioni per la vita di tutti (e unque non solo degli immigrati, non solo di altri) insite in queste vicende. Nello specifico di questo esempio, ho visto ben pochi opinionisti focalizzare lattenzione sul fatto che questo precedente crea unalibi alle industrie per assumere sempre pi immigrati da sfruttare (ancora di pi!) a minor rischio e che, soprattutto, di conseguenza fornisce un elemento di ricatto per tutti i lavoratori (non solo loro, ma anche io, tu, mio figlio, tuo figlio) che possono essere spinti ad accettare ritmi e condizioni di sicurezza e salariali sempre pi infimi, pena: soccorrere sotto la concorrenza della manodopera a basso rischio.
Come in questa particolare vicenda, lo stesso paradigma si pu applicare in moltissimi altri casi di cronaca, se non addirittura al problema dellimmigrazione in toto, al di l sia della retorica ignorante tipica del leghista da bar, sia del buonismo infante di alcuni discorsi bourgeois-bohme che paiono strutturati per colorare atmosfere, pi che per mutarsi in concreto. Occorre far notare pi spesso che i danni che questo tipo di capitalismo (delocalizzatore, sregolato, affamato, cannibale) infligge in ogni angolo deuropa (se non del mondo) non sono privi di ripercussioni. Bisogna ribadire e ribadire che non si tratta di ispirare compassione e carit, ma di risvegliare gli schiavi.
Sia chiaro inoltre che non intendo certo affermare che un fatto riguardante altri sia meno importante di un fatto riguardante noi stessi! Mi limito a constatare e a sfruttare un meccanismo (che pur non mi pare affatto degno di merito) naturale, soprattutto nella nostra collettivit cos parcellizzata e individualista. Parlo insomma considerando una mera strategia comunicativa, non occupandomi di giudizi di valore e moralit.
E (purtroppo?) vero, infatti, che lessere umano generalmente aiuta il suo prossimo solo a condizione di non rimetterci troppo, e ci ancor pi reale in una socet come la nostra nella quale la solidariet e il senso di comune appartenenza sono cos disgregati da riaffiorare solo limitatamente ad occasionali proclami e fanfaronate. Ognuno ha i propri rischi, oggigiorno, ognuno ha le proprie preoccupazioni e non bada a quelle altrui. Il compito di unefficace sensibilizzazione, allora, di far affiorare la trama comune che lega le micro-disgrazie individuali alle macro-disgrazie globali.
Solo cos si compie il salto che divide la carit (sterile e a buon mercato) dallimpostazione di una lotta che abbatta alla radice lintero leviatano.
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